QUINTA LINGUISTICO ON THE ROAD

Il viaggio d’istruzione della classe quinta (26 marzo – 1 aprile 2015) ha toccato, quest’anno, mete quali Salisburgo, Praga, Dresda e Vienna: un iter decisamente variegato, ma conforme alla vocazione europea dell’indirizzo di studi. La programmazione, a cura del Prof. Marco Busolini, ha avuto una decisa ispirazione di carattere artistico-architettonico. Di seguito, si presentano alcune istantanee che testimoniano l’esperienza degli allievi.

Le splendide nervature neogotiche di un'abside salisburghese
Le splendide nervature neogotiche di un’abside salisburghese
Il prof. Busolini illustra agli allievi le bellezze architettoniche di un edificio di culto salisburghese
Il prof. Busolini illustra agli allievi le bellezze architettoniche di un edificio di culto salisburghese
Salisburgo e il senso del sacro
Salisburgo e il senso del sacro
L'austerità delle architetture della periferia praghese
L’austerità delle architetture della periferia praghese
Praga, piazza San Venceslao
Praga, piazza San Venceslao
La virtuosa ascesa degli studenti del Paolino al colle del castello di Praga
La virtuosa ascesa degli studenti del Paolino al colle del castello di Praga
Alcuni paoliniani posano nel cuore del castello praghese
Alcuni paoliniani posano nel cuore del castello praghese
Il prof. Busolini illustra le bellezze di una loggetta Jugendstil (fuori quadro)
Il prof. Busolini illustra le bellezze di una loggetta Jugendstil (fuori quadro)
I paoliniani dominano Praga
I paoliniani dominano Praga
A grande richiesta...
A grande richiesta…
Lungofiume praghese
Lungofiume praghese
Il prof. Busolini e la Semperoper di Dresda
Il prof. Busolini e la Semperoper di Dresda
Introspezione al caffè viennese (prima parte)
Introspezione al caffè viennese
Paolinamente... ringraziamo!
Paolinamente… ringraziamo!
QUINTA LINGUISTICO ON THE ROAD

TIPI DA PAOLINO – Alessandro Gianesini e l’avventura in Australia

L’allievo dalla classe IV Linguistico Alessandro Gianesini ha trascorso i primi tre mesi dell’anno scolastico 2014/2015 in Australia. Ecco, dalla sua viva voce, il resoconto di tale esperienza:

“Mi chiamo Alessandro Gianesini, ho diciassette anni e poco più di un anno e mezzo fa ho deciso di partecipare a un programma di studi all’estero: una decisione impegnativa, ma eccitante. Da un sacco di tempo sognavo di fare quest’esperienza, ed esserci riuscito è stato come realizzare uno dei miei sogni nel cassetto.

L’ Australia è un paese enorme, scarsamente popolato, al quale è politicamente difficile accedere. Tutto ciò lo rende un luogo agli antipodi rispetto alla nostra Italia, non solo geograficamente.

Fin dall’inizio della mia esperienza, ho realizzato di essere in un luogo completamente diverso da quello in cui avevo vissuto precedentemente. Ritrovarmi di colpo in un ambiente (e in un clima) totalmente differente mi ha aiutato a capire quanto la mia vita stesse per cambiare.

Non lo nego assolutamente : per un lungo periodo il fatto di andarmene di casa per un periodo così lungo (sei mesi in totale) mi faceva quasi terrore. A lungo ho tentato di non pensarci. In tutta onestà, neanche io sapevo perché tutto ciò mi impaurisse. Probabilmente l’idea stessa di fare qualcosa di così estremo rispetto alla solita routine da studente liceale era forse troppo grande, chi lo sa?
Senza pensarci, verso metà luglio stavo volando da Milano a Sydney, e ho passato 25 ore di aereo in un miscuglio di stanchezza e un turbine di emozioni confusionario al limite del possibile.
Il mio cervello ha ripreso a funzionare una settimana dopo, quando finalmente sono riuscito a mettere i vestiti giusti, dato che di colpo era inverno e non più estate.

L’Australia ha confermato la mia teoria riguardo le culture all’estero. Tutte sono diverse: più lontano vai, più diverse saranno dalla tua. Vivere in Australia è incredibile, e per dare una generica idea riguardo lo stile di vita australiano proverò ad esprimermi nel loro idioma. C’è una grande ammirazione per la filosofia del “Take it easy“, il che non significa necessariamente essere pigri, anzi ; la maggior parte delle volte gli impegni vengono presi molto seriamente, anche quelli più semplici hanno quasi sempre un tono professionale. Non bisogna però rinunciare al piccolo lusso della pausa, un momento osannato in tutti i paesi estremamente caldi come l’Australia, dove anche l’inverno vede una temperatura media fra i quindici e i venti gradi.

Sono stato ospite di una famiglia locale. Il mio padre putativo australiano, vedendomi perennemente pessimista e preoccupato (e con in bocca sempre grandi termini filosofici, come ogni europeo) mi diceva semplicemente “Goditi le piccole cose della vita. Con me ha funzionato per quarant’anni”. Non avrei di certo potuto dargli torto.

La scuola non è da meno, da un certo punto di vista: tralasciando il sistema organizzativo dell’orario completamente diverso da quello italiano, posso facilmente paragonare la scuola australiana a qualsiasi sistema tipico del mondo anglosassone. Gli studenti sono liberi di scegliere tutte le loro materie, eccezion fatta per l’inglese, unica obbligatoria.  Normalmente, una giornata scolastica inizierebbe alle sette e mezza del mattino, per poi finire verso le tre del pomeriggio. Senz’ombra di dubbio i sacri weekend sono liberi (per fortuna), e in più lo sono anche i martedì, durante i quali gli studenti posso scegliere di avere una giornata di riposo in più o di poter partecipare a corsi di potenziamento o di sport.

Durante l’orario normalmente sono presenti due o tre pause in una giornata, il che si mantiene perfettamente in linea con il ritmo di vita australiano.
L’unica cosa che esce completamente dallo schema è quella prima campanella alle sette e mezza, un’ora prima del mio stantard italiano, che mi ha costretto a saltare giù dal letto a ore maledette.

L’impresa oltreoceano è stata assolutamente colma di nuove conoscenze. Ho vissuto nella città più grande del paese, Sydney, che conta circa una decina di milioni di abitanti, provenienti da ogni parte del globo. Ho conosciuto bravissime persone da ogni continente e cultura, e a molte di esse mi sono affezionato parecchio, pur consapevole del fatto che una volta portata a termine la mia esperienza, sarebbe stato estremamente complicato continuare un rapporto con loro. Ma al giorno d’oggi possediamo un sacco di metodi di comunicazione, grazie ai quali continuo a sentire i miei amici australiani molto spesso, nonostante le immense distanze che ci separano.

Tornerei a vivere molto volentieri in Australia, evidenziando però il verbo vivere.

Tralasciando un mero sistema di numeri chiamato ISU (Indice di Sviluppo Umano, classifica nella quale l’Australia è fra i primi posti) che mi attira molto a proseguire la mia vita laggiù, la mia esperienza mi ha fatto capire che sì, se ne avessi l’opportunità, andrei sicuramente in Australia fino alla fine dei miei giorni. 

Posso sicuramente dire che anche grazie a questa esperienza le mie capacità linguistiche sono aumentate esponenzialmente, a causa dell’immersività che un viaggio del genere  offre. Ventiquattro ore su ventiquattro in un’altra lingua, una lingua che tra l’altro devo conoscere a menadito nella mia scuola, il Liceo Paolino D’Aquileia. L’Australia mi ha aiutato molto a proseguire i miei studi in questo istituto, e mi ha fatto capire un sacco di cose che prima non avrei mai capito senza sbattere la testa contro il muro una decina di volte.

Devo ringraziare tutte le persone che hanno reso questa mia esperienza possibile, in particolare tutti i docenti del Paolino, i quali mi hanno aiutato un sacco sia all’inizio di tutto questo, che dopo il termine della mia avventura a sedicimila chilometri da casa”.

Alessandro indica il porto di Sydney
Alessandro indica il porto di Sydney
Alessandro suona il Didgeridoo, antico strumento a fiato tipico degli aborigeni australiani
Alessandro suona il Didgeridoo, antico strumento a fiato tipico degli aborigeni australiani
TIPI DA PAOLINO – Alessandro Gianesini e l’avventura in Australia

4 NOVEMBRE, GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

2014, centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale. La classe V Linguistico ha voluto celebrare la ricorrenza della fine del conflitto (4 novembre 1918), recandosi a Redipuglia ad assistere all’annuale commemorazione di tale evento. Molte le rappresentanze istituzionali, militari e paramilitari accorse al sacrario; da registrare la presenza dell’On. Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati. Gli allievi hanno lamentato l’assenza di un qualsivoglia discorso commemorativo da parte delle autorità convenute: e come biasimarli?

La spianata di Redipuglia si riempie per la commemorazione
La spianata di Redipuglia si riempie per la commemorazione
Gli allievi della classe V in prima linea
Gli allievi della classe V in prima linea
4 NOVEMBRE, GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

ALLO SCIENTIFICO SPORTIVO SI FA… JUDO!

Il progetto sportivo della nostra sezione scientifica è aperto anche alla pratica degli sport da combattimento. In particolare, quest’anno gli allievi si sono accostati alla disciplina del Judo, che ha destato in loro curiosità ed interesse. Ecco alcune istantanee che testimoniano tale esperienza…

Alcuni componenti della classe IIIS
Alcuni componenti della classe IIIS…
... e altri loro compagni di classe
… e altri loro compagni di classe
ALLO SCIENTIFICO SPORTIVO SI FA… JUDO!

QUARTA E QUINTA LINGUISTICO AMMIRANO CHAGALL E IL POLLAIOLO A MILANO

Il 22 dicembre 2014 le classi quarta e quinta linguistico hanno effettuato una visita d’istruzione a Milano, sotto la guida dei docenti Busolini e Persolja. L’obiettivo? Assistere alla mostra di Chagall a Palazzo Reale, e all’esposizione congiunta delle celeberrime “tre teste” del Pollaiolo al Museo Poldi Pezzoli.

Foto di gruppo di fronte al Duomo
Foto di gruppo di fronte al Duomo
Le classi congiunte di fronte a Palazzo Reale
Le classi congiunte di fronte a Palazzo Reale
Alcuni alunni della classe V
Alcuni alunni della classe V
Le allieve della classe IV
Le allieve della classe IV
QUARTA E QUINTA LINGUISTICO AMMIRANO CHAGALL E IL POLLAIOLO A MILANO

GIORNATA DELLE ECCELLENZE

Martedì 16 dicembre 2014, alla presenza di tutti i tecnici e i docenti che hanno collaborato al progetto Sportivo del Liceo Scientifico, si è tenuta una breve cerimonia di premiazione di alcuni studenti del Paolino, resisi recentemente protagonisti di ottime performance in ambito sportivo. La natura dell’iniziativa ha voluto non solo sottolineare i risultati eccellenti raggiunti da tali allievi, ma anche evidenziare i buoni risultati scolastici contestualmente ottenuti da alcuni di essi. A dimostrazione del fatto che fare sport seriamente e studiare con profitto… al Paolino è possibile!

Il prof. Montena illustra agli astanti uno dei premi consegnati agli allievi, "il cappellino dei campioni"
Il prof. Montena illustra agli astanti uno dei premi consegnati agli allievi, “il cappellino dei campioni”
Il Preside premia Meshua Marigo, canoista
Il Preside premia Meshua Marigo, canoista
Stefano Tomadini e Maurizio Minichini, campioni di nuoto per salvamento
Stefano Tomadini e Maurizio Minichini, campioni di nuoto per salvamento
Riceve il premio Lorenzo Glessi, pluricampione di nuoto
Riceve il premio Lorenzo Glessi, pluricampione di nuoto
Francesco Ippolito, campione mondiale di nuoto per salvamento, riceve le felpe "Alfa e Omega" del Paolino
Francesco Ippolito, campione mondiale di nuoto per salvamento, riceve le felpe “Alfa e Omega” del Paolino
Foto di gruppo con allievi, tecnici e docenti
Foto di gruppo con allievi, tecnici e docenti
GIORNATA DELLE ECCELLENZE